Grande Fratello Vip: Codacons presenta esposto contro la partecipazione di Francesco Monte

Non c’è pace per Francesco Monte.

Questo pover uomo, dopo essersi fatto una canna, e neanche in diretta, ha finalmente ottenuto la conferma della sua partecipazione al Grande Fratello Vip.

Antonio Ricci l’aveva già anticipato ma ora, anche attraverso il sito di Davide Maggio, abbiamo la notizia che il Codacons ha presentato un esposto all’Agcom per la presenza di Francesco Monte nel programma e ha chiesto anche la sospensione del programma stesso.

Il motivo?

“Come noto Francesco Monte negli ultimi mesi è stato al centro di critiche e numerose polemiche dopo essere stato accusato da un’altra concorrente dell’Isola dei famosi di aver fatto uso di sostanze stupefacenti in Honduras. Lo stesso Monte, sarebbe stato scelto per essere uno dei concorrenti della terza edizione del “Grande fratello Vip”, uno dei programmi maggiormente seguiti dal pubblico italiano.

A tal scopo la scrivente ritiene opportuno, necessario e doveroso portare all’attenzione della menzionata Autorità una questione assai grave legata alla possibile pubblicizzazione, mediante la partecipazione del Monte al programma “G.F. Vip”, di un messaggio scorretto, diseducativo, fuorviante e pericolosissimo, legato all’utilizzo delle droghe leggere, che potrebbe trasformarsi in una sorta di “istigazione a fumare”, per i tanti giovani e meno giovani che apprezzeranno la partecipazione al reality del tronista.

Con riguardo al divieto di propaganda pubblicitaria delle sostanze stupefacenti, di cui all’art. 84 del Dpr 309/1990, la Corte di Cassazione ritiene che vadano in essa ricomprese anche “le ipotesi di una forma indiretta di pubblicità della sostanza stupefacente vera e propria”. Il problema legato all’uso di sostanze stupefacenti è una piaga che interessa l’Italia ormai da molti anni, soprattutto avendo riguardo ai più giovani, che costituiscono comunque una parte rilevante del pubblico del programma televisivo in questione.

In secondo luogo, la tutela dei minori rappresenta un’importante linea di attività dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni secondo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 6 lett. b) n.6 della legge 249/97. La trattazione di tale caso mediatico appare dunque molto delicata per l’influenza che la stessa ed il suo protagonista possano ingenerare sui giovani, considerati i soggetti maggiormente influenzabili dai media”.

Signor Codacons

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